Da non perdere | Comune di Ovindoli

[Vai alla pagina principale del sito]
[Vai alla guida alla navigazione]
[Vai al motore di ricerca]
[Vai alla mappa del sito]

Da non perdere

Immagine raffigurante la Torre di santa IonaIl borgo
Il paese nacque come roccaforte dei Marsi a difesa dei Vestini, venne distrutta dai romani nella guerra sociale e ricostruita in seguito dai longobardi. Fu il rifugio del Conte Tommaso nel 1221. E' uno del paesi più importante del Parco Velino-Sirente, ha moderni impianti di risalita, inoltre l'abbondanza della neve e la sua permanenza, dovute all'eccellente esposizione e alla notevole altitudine delle piste, ne fanno una ottima meta sciistica.

Gli itinerari
Il paese situato nel Parco Sirente-Velino, è un luogo di vacanza per tutti i mesi dell'anno, per godere del verde delle sue valli e dei boschi. Per la fauna si segnalano presenze dell'orso marsicano, dell'aquila reale, del lanario, del lupo e del gatto selvatico, della poiana, del falco pellegrino, dello sparviero, del nibbio, del gufo reale, del picchio muraiolo, del fringuello alpino e del gracchio corallino. Inoltre sono stati reintrodotti il cervo e il capriolo. La flora è caratterizzata dalla presenza, del cerro, del carpino bianco, del frassino e di estese faggete. Nel sottobosco si trovano funghi e tartufi.

Le frazioni
Santa Iona borgo fortificato con la torre d'avvistamento e San Potito, con i ruderi del castello e la Villa Imperiale dove sono state accertate, sino ad oggi, sei fasi di costruzione.